i genitori si compatiscono, dei nonni si sorride,
 gli antenati si venerano.

 

                                 
       






 

               
                             
             

LA PARENTELA

Secondo il Diritto Romano i componenti della famiglia sono, gli uni rispetto agli altri “AGNATI” e il rapporto di parentela che esiste fra essi si dice agnatio: fondata su una potestà, l’agnazione sussiste tra coloro che discendono da un capostipite comune maschio, attraverso altri maschi, anche se di solito il nome di agnati è riservato ai collaterali e per alcuni studiosi neppure i fratelli sono detti agnati riservando loro il nome di consanguinei.

Il vincolo di agnazione può essere più o meno stretto o più o meno prossimo e si computa in gradi, considerando le varie generazioni come disposte su scale a capo delle quali sta il capostipite.

Fra discendenti e ascendenti (parentela in linea diretta) il grado di parentela è dato dal numero delle generazioni: padre e figlio sono reciprocamente ascendente e discendente in primo grado, nonno e nipote in secondo grado e così di seguito.

Padre
Ascendente/Discendente di 1° grado
Figlio