Quando eravamo ragazzi avemmo la fortuna di vivere un po’ come nelle favole, per il solo fatto di aver trascorso parte dell’infanzia a Bovino, paese della provincia di Foggia posto sul collinare dauno irpino a guardare la valle del Cervaro. Qui vivemmo con i nostri genitori ed i nostri nonni paterni, nella casa di questi ultimi, in Vico Cassero, 2 - Rione San Procopio.

Al tempo dell’infanzia la casa era diversa da come si presenta oggi, la cucina era più grande di quella attuale, come pure la camera da letto mentre la stanza centrale del piano inferiore era un granaio. In cucina c’era il camino, ma oggi esso è stato ridotto nelle dimensioni e non è quasi mai utilizzato, allora invece vi ardeva il fuoco tutti i giorni. D’inverno era la nostra televisione, il nostro teatro; nella fiamma prendevano corpo i ricordi dei nonni e di nostro padre, che incalzati da noi raccontavano storie di fatti realmente accaduti o semplicemente inventati. Le storie che più ci affascinavano erano quelle di famiglia, del viaggio in America di quel certo zio, delle prodezze del cane Fiore, della vita dei campi o delle gesta del centenario nonno Francesco. Per il solo fatto che egli visse cento anni, si presentava alla nostra fantasia come un mito che si incarnava nelle fantasiche storie di una vita vissuta ai limiti fra l’eroico garibaldino e l’amico dei briganti, fra l’uomo colto e stimatore di terreni e il negromante.

Nostro padre diceva che suo padre diceva che il centenario diceva che le origini della famiglia non erano bovinesi ma esse avevano radici in quel di Melfi in provincia di Potenza.

Quel “diceva” è frullato nelle nostre teste per anni fino a deciderci a verificare la fondatezza o meno di quella storia, inducendoci ad una seria ricerca.

Accanto a quel “diceva” vi era poi la leggenda dei “tre fratelli” secondo la quale i Rauseo non solo non hanno origine a Bovino, ma neppure in Italia, infatti la leggenda vuole che esistessero tre fratelli in Ragusa dei Balcani (l’attuale Croazia) che fuggirono (forse ricercati per omicidio) rifugiandosi uno in Spagna, uno in Puglia (Potenza?) ed un in Campania (Avellino?).

Come si vedrà, la ricerca ci ha portato a riscontrare il primo cognome in RAGUSEO, esso è dunque Rauseo? o Raguseo? (proveniente da Ragusa?) o si tratta semplicemente di una perdita della G dal passaggio latino/italiano?

Restava da capire se dietro quelle che allora erano solo chiacchiere, vi fosse un fondamento di verità.